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01/10/2012
Casa, crolla il mercato. Vendite a picco (-25%): a Milano il dato peggiore dopo Palermo. Ma perché i prezzi non calano?

Non accenna a frenare il crollo delle compravendite immobiliari. Anzi, il trend negativo già evidenziato nel primo trimestre addirittura accelera. I prezzi però ancora non si adeguano alla scarsa domanda e scendono solo di pochi punti percentuali. Secondo i dati diffusi dall'Agenzia del Territorio, nel secondo trimestre 2012 il calo delle compravendite è stato del 24,9% (a quota 262.967 unità), a fronte del calo del 17,8% rilevato nel primo trimestre dell'anno.

Si tratta del peggior dato dal 2004. Se si prende in considerazione il solo residenziale, il calo sale a - 25,3%, con il picco nei centri minori del centro Italia (-27,7%). Colpisce anche il dato di Milano, che con il calo del 26,2% è seconda solo a Palermo (-27%) tra le grandi città. I prezzi però si muovono poco, non superando cali del 2%. Tra le 12 città più grandi per popolazione, il calo maggiore si registra a Palermo (-2,1%); lievi flessioni tra -1,5 e -1,1 si riscontrano a Genova, Napoli, Catania e Venezia; addirittura aumenti, se pur molto lievi, a Roma (+0,4%) a Torino (+0,3%) e Verona (+0,1%). La spesa per acquisto di abitazioni nel primo semestre è stata pari a quasi 39 miliardi di euro: il mercato ha perso quindi oltre 10 miliardi rispetto allo stesso peridoo del 2011.A bloccare il mercato, oltre le difficoltà legate ovviamente al periodo di crisi economica, da un lato c'è la difficoltà di accesso al credito (i mutui nel I trimestre secondo l'Istat si sono ridotti del 50%), dall'altro c'è sicuramente un'aspettativa di ulteriori cali dei prezzi - giudicato probabile da molti operatori, secondo cui la discesa dei prezzi è in realtà già maggore di quella registrata dall'Agenzia del Territorio - che suggeriscono di rimandare eventuali investimenti. Anche perché puntare sulla casa è sempre meno conveniente, con rendimenti (poteziali) in calo ben sotto il 4% e costi in aumento (Imu su tutti).

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