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16/12/2009
Una crisi senza confini
La crisi immobiliare c’è e si fa sentire, forte e chiara. La situazione è difficile non solo in Italia, ma anche in molti altri stati. La crisi di liquidità ha colpito, fra le altre, Spagna, Germania, Regno Unito, Germania e Francia; nazioni in cui si è registrato un decremento delle compravendite fra il 9.4% e il 18.9%. Scenari Immobiliari ha anticipato alcuni dei risultati di uno studio condotto nel nostro Paese. In base ad esso, nel 2009 in Italia si assisterà ad una diminuzione del 15% nel numero delle compravendite immobiliari. Questo comporterà, come è ovvio, anche una notevole contrazione nei fatturati che diminuiranno di oltre il 10% o, se preferite ragionare in termini di valore, di ben centonove miliardi di euro. I primi tre mesi del 2009 hanno fatto registrare il primo vero stop del settore con una contrazione dei prezzi pari al 4.5%. Questa diminuzione continuerà anche il prossimo anno, ma la flessione sarà meno pronunciata. Chi soffrirà maggiormente della situazione saranno le aree metropolitane e i piccoli centri. Nelle prime, poi, le nuove costruzioni pare saranno quelle che risentiranno maggiormente della riduzione delle vendite. Con il calare delle compravendite, sono scesi come era prevedibile anche i prezzi degli immobili che hanno visto una diminuzione media del 6.5%. Ancora una volta l’Hinterland delle grandi città ha sofferto maggiormente e la diminuzione, in questo caso, è stata superiore all’ 8%. Abbiamo detto che questa crisi sembra non conoscere confini geografici ed ha colpito, con maggiore o minore intensità, anche altri stati europei. Francia, Spagna, Regno Unito, Germania hanno dovuto fare i conti con una nuova realtà e, ad emergere in tutti i Paesi, Italia compresa, sono i veri professionisti. Insomma, in tutto questo elenco di cattive notizie, almeno una buona c’è.